L'Ambulatorio convenzionato con il SSN è stato definitivamente chiuso il 31 luglio 2018.
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sabato 15 ottobre 2016
Utili consigli
Febbre, raffreddore, tosse, dolore all'orecchio, dolore alla gola, vomito e diarrea nel bambino sono tra i problemi più comuni che si presentano in ambulatorio.
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venerdì 22 febbraio 2013
Tosse e fumo passivo
Il fumo passivo è veramente nocivo per i bambini.
Analisi del fumo passivo contiene circa 4000 sostanze chimiche, quasi tutte irritanti.
Circa 60 di queste sono sospette di cancerogenicità. La nicotina, tanto per citarne una, forse quella più conosciuta, è contenuta maggiormente nel fumo passivo anzichè in quello attivo.
Annoveriamo poi il micidiale 4-aminobifenile, agente fortemente sospettato nell'insorgenza del cancro alla vescica. Il benzopirene, coinvolto nel meccanismo di insorgenza del cancro al polmone, della cute e nelle leucemie. Sostanze radioattive, quali il micidiale polonio. Da ultimi studi si è visto che queste sostanze rimangono nell'ambiente, impregnando tessuti e tendaggi per molte ore, nonostante una accurata ventilazione ambientale.
Ne risentono specialmente i bambini più piccoli che assorbono una maggiore quantità di sostanze attraverso l’aria, visto che respirano due o tre volte più frequentemente di soggetti in età più avanzata.
I bambini esposti al fumo passivo presentano spesso una diminuzione delle funzioni respiratorie che non scomparirà neppure con l’età adulta.
Così si spiega la maggiore frequenza di malattie delle vie respiratorie, bronchiti, polmoniti, tosse e catarro.
Il rischio di contrarre malattie dell’orecchio è superiore alla norma del 40%.
Fumo in gravidanza
E' accertato che determina una riduzione del peso neonatale di almeno 200 grammi. Aumenta il rischio di SIDS (morte improvvisa del lattante) di almeno 2-3 volteIl fumo passivo aumenta la probabilità che i bambini diventino fumatori precoci
In conclusione : fumare non è solo un lento suicidio, ma può essere un omicidio !
e, per fare e farsi tutti questi danni, i fumatori pagano profumatamente tasse, accise, Iva , etc !
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lunedì 26 novembre 2012
Antibiotici , uso ed abuso
Molto spesso all'insorgere dei primi sintomi influenzali, di un semplice raffreddore o di una febbre si tende a far ricorso alle cure antibiotiche pensando così di accelerare la guarigione.
Nelle patologie di origine virale il ricorso all'antibiotico è completamente inutile (agisce sui batteri, non sui virus!) e può essere dannoso per l'organismo per la sua tossicità, specialmente a carico del fegato e della flora batterica eubiotica con compromissione della efficienza del sistema immunitario, che diviene via via più debole e inefficace man mano che si fa ricorso troppo frequente a questo tipo di farmaco.
La massiccia e indiscriminata prescrizione di antibiotici è sotto gli occhi di tutti. Non è un caso che la campagna dell'Agenzia Italiana del Farmaco sia rivolta esplicitamente a sensibilizzare anche i medici .
L'interruzione anticipata della cura rappresenta un altro aspetto problematico.
In pratica si interrompono le cure ai primi miglioramenti senza terminare il ciclo prescritto: questa 'pratica' scorretta di automedicazione alimenta lo sviluppo di resistenze, contribuendo ad uccidere i batteri più deboli e selezionare quelli più forti con il rischio di favorire la comparsa di BATTERI SUPER RESISTENTI, contro i quali non ci sono terapie !
Noi medici subiamo molti tipi di pressione che ci inducono a prescrivere antibiotici in condizioni in cui non vi è una evidente necessità.
La causa più spesso riportata è l'attesa di una prescrizione antibiotica da parte dei genitori.
La maggioranza dei genitori ritengono l’antibiotico il farmaco risolutivo di gran parte delle patologie infettive. In un questionario rivolto ai genitori di 400 pazienti (Diana A. Palmer USA 1999) si è visto che l’83% erano convinti dell’utilità degli antibiotici in tutte le infezioni faringee, il 32% nel raffreddore, il 58% in caso di tosse, il 58% in caso di febbre.
I genitori di pazienti con infezioni delle alte vie respiratorie o con bronchite non trattati con antibiotici hanno maggiori probabilità di essere insoddisfatti e di consultare nuovamente il proprio medico o altri medici.
Un'altra causa di iperprescrizione di antibiotici è il ricorso esageratamente tempestivo al medico già nelle prime ore della comparsa del problema.
Se il medico ha la forza di resistere, dopo 2 -3 giorni si torna in ambulatorio , ove , magari con atteggiamento magari un pò aggressivo, si fa presente che "ora ha pure la tosse", "il muco è giallo", " si tocca le orecchie"
Il bambino che ha questo tipo di genitori difficilmente riesce ad evitare un antibiotico inutile.
Se il pediatra resiste e non lo prescrive, il piccolo è portato in Guardia Medica, poi in Pronto Soccorso, o dal medico "privato" (che qualcosa di diverso dovrà pur fare...) , finchè si ottiene la sospirata prescrizione.
Nei casi più eclatanti si può arrivare alla ipercuria ( esagerate cure parentali) o persino alla " Sindrome di Munchausen per procura" uno od entrambi i genitori hanno un’errata convinzione sulla salute del proprio figlio, tanto da avere un bisogno coatto di vederlo malato, allo scopo di attirare l’attenzione su sé stesse, sentendosi “così….particolarmente e realmente utili e proiettando sul figlio le proprie insoddisfazioni e problematiche più profonde…”.
In questi casi il bambino rischia di essere sottoposto, oltre che a terapie antibiotiche inopportune, ad accertamenti non necessari , visite specialistiche superflue, diete incongrue da asserite intolleranze alimentari, fino a riceverne un vero e proprio danno, fisico e psicologico.
Quindi raccomando : AIUTATE IL PEDIATRA A DIFENDERE IL VOSTRO BAMBINO.
NON CHIEDETEGLI DI PRESCRIVERE ANTIBIOTICI
- PERCHE' SENZA NON GUARISCE,
- DA TENERE IN CASA
- PERCHE' POI FA SEMPRE LA BRONCHITE
- PERCHE' IL MUCO E' GIALLO
- PERCHE' LA FEBBRE E' ALTA
PERCHE' DEVO ANDARE IN VACANZA - ETC ETC
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mio marito dice che
Tosse
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martedì 27 dicembre 2011
Tosse : ancora qualche suggerimento
OGGI AMBULATORIO PIENO DI BIMBI CON LA TOSSE !!
sul sito :Informazioni sui farmaci c'è un interessante articolo . Di seguito ne evidenzio le parti più significative | ||||
Nei pazienti che soffrono di bronchite cronica o di asma, la tosse rappresenta un meccanismo di difesa utile per espellere dai bronchi l'eccesso di muco che potrebbe essere pericoloso per la salute. In qualche occasione è il sintomo di una infezione broncopolmonare. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la tosse che compare in autunno e in inverno è dovuta ad una infiammazione delle prime vie respiratorie causata da un virus. Si tratta quindi di un disturbo che, pur se spiacevole, in genere guarisce da solo nell'arco di alcuni giorni. La tosse può essere catarrale (o grassa) quando sono presenti secrezioni (muco o catarro) più o meno abbondanti; secca, stizzosa, quando non ci sono secrezioni e il disturbo deriva da un bruciore della gola o da una irritazione delle parti più alte dei bronchi.
Prima di prendere qualsiasi iniziativa personale è importante risalire all'origine della tosse. Una buona regola per evitare che il "fai da te" possa riservare qualche brutta sorpresa è quella di consultare il medico quando la tosse dura più di 2 settimane o è accompagnata da:
Tutti i medicinali contro la tosse agiscono su questo sintomo, non sulla causa che lo provoca (es. infiammazione o infezione). Non sono quindi una cura vera e propria. In linea di principio è controindicato combattere una tosse grassa: in questo caso, tossire è un processo naturale, con una specifica funzione. Bloccando la tosse si ostacola l'allontanamento del catarro dalle vie respiratorie e si ritarda la guarigione. Il ricorso ai sedativi della tosse può essere giustificato solo quando la tosse secca risulta particolarmente insistente e fastidiosa e impedisce di dormire o di lavorare; oppure quando può arrecare danni alla persona (es. se si tratta di pazienti con malattie di cuore). I bambini hanno spesso la tosse.
In commercio esistono 3 diversi gruppi di farmaci: i sedativi (calmanti) della tosse, i mucolitici e gli espettoranti e le associazioni di più principi attivi. I sedativi L'impulso a tossire proviene da un'area specifica del cervello, il centro della tosse, che è a sua volta attivato dagli stimoli provenienti per via nervosa dalle zone infiammate e irritate (trachea, bronchi). I farmaci sedativi calmano la tosse bloccando l'attività del centro della tosse e vanno utilizzati solo in assenza di catarro, quando la tosse impedisce di dormire oppure ostacola le normali attività quotidiane. Il farmaco più consigliabile è il destrometorfano. Se preso correttamente, possiede una buona azione calmante e scarsi effetti indesiderati. Sonnolenza, difficoltà di respirazione e agitazione si possono manifestare solo se viene assunto a dosi molto elevate. Il destrometorfano è disponibile in farmacia sotto forma di gocce, sciroppo e compresse (es. Aricodil, Bechilar, Honeytuss, Tussycalm). Negli adulti, e solo su prescrizione medica, si possono impiegare la codeina o la diidrocodeina, che risultano più efficaci del destrometorfano ma che, in caso di sovradosaggio, possono provocare effetti indesiderati più seri, a partire dalla insufficienza respiratoria. Se sono presenti in casa, non somministrate questi farmaci ai bambini. Mucolitici ed espettoranti Alcuni farmaci per la tosse non hanno effetto sulla tosse in sé, ma rendono le secrezioni bronchiali più fluide (mucolitici) o ne favoriscono l'eliminazione dai polmoni (espettoranti). Al primo gruppo appartengono farmaci come l'acetilcisteina (es. Fluimucil), la carbocisteina (es. Fluifort, Lisomucil) e l'ambroxolo (es. Fluibron, Mucosolvan), al secondo la guaifenesina (es. Broncovanil, Resyl, Vicks Tosse Fluidificante). In realtà ci sono semplici rimedi che procurano un beneficio paragonabile a quello di questi farmaci: prima di tutto bere in abbondanza liquidi, meglio se caldi e dolcificati con miele, fare inalazioni di vapore e aerosol con soluzione fisiologica. Se proprio non si riesce ad aumentare l'assunzione di liquidi né a fare inalazioni si può ricorrere ai mucolitici. L'uso di questi farmaci si basa infatti più sulla tradizione che non su solide prove scientifiche di efficacia. Possono inoltre causare disturbi gastrointestinali. Associazioni di più farmaci La maggior parte delle preparazioni destinate al trattamento della tosse è rappresentata da associazioni di due o più sostanze (principi attivi). Le associazioni sono sconsigliate per varie ragioni: 1. più farmaci insieme non sono più efficaci del singolo farmaco assunto a dosi e con modalità appropriate; 2. più farmaci combinati tra loro aumentano il rischio di effetti indesiderati; 3. alcune associazioni sono irrazionali. Le sostanze più frequentemente associate nelle preparazioni contro la tosse sono:
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sabato 26 novembre 2011
LA TOSSE
Cos'è la tosse?
..... la disperazione di mamme e ...pediatra
La tosse è una difesa naturale del corpo. Non consiste solo nell'emettere rumorosamente aria dalla bocca, ma è una catena di eventi, alcuni volontari altri spontanei (incontrollati), con l'aumento momentaneo della pressione dell'aria nelle vie aeree e la successiva espulsione di quest'aria ad alta velocità
Ci sono due categorie di tosse: una detta "produttiva" ("grassa") provocata dal catarro accumulato, e l'altra "secca", senza catarro. La tosse è un sintomo fastidioso che può disturbare il sonno del bambino e a volte provocargli il vomito .
Cosa fa (è utile)?
La tosse serve per liberare le vie respiratorie da qualcosa che le ostruisce: muco in eccesso, un piccolo oggetto, una sostanza irritante, etc.: é il tentativo di espellere tutto ciò che disturba il normale respiro.
Le cilia vibratili catturano e fanno risalire verso l' alto le piccole particelle estranee inalate e catturate dal muco.
Le cilia vibratili catturano e fanno risalire verso l' alto le piccole particelle estranee inalate e catturate dal muco.
Quando il muco, con le particelle catturate è abbastanza, si innesca il meccanismo di espulsione.
Lungo le pareti delle vie respiratorie vi sono dei recettori (delle specie di sentinelle) che, in presenza di muco eccessivo o di altre sostanze, inviano un segnale al cervello dove c'è un centro che regola la contrazione involontaria di alcuni muscoli che servono per comprimere l'aria nelle vie aeree. Durante questa compressione la glottide rimane chiusa, ma appena si è formata abbastanza pressione la glottide si apre e permette l'espulsione rapida, forte e rumorosa di aria. Questa violenta fuoriuscita d'aria è solitamente sufficiente per portare con sé le sostanze che ostruiscono le vie aeree.
Cosa la causa?
Sono molte le cause della tosse nei bambini. Tra le più comuni ci sono le infezioni delle prime vie aeree (es. faringotonsillite, bronchite, laringite, etc.) che sono provocate da virus o batteri; ma possono provocare la tosse anche le sostanze nocive irritanti (es. fumo), gli oggetti o i liquidi inalati accidentalmente (es. bottoni o saliva), e persino alcune situazioni fortemente emotive.
Il contatto con altri bambini (a scuola, durante i giochi) aumenta moltissimo l'esposizione a germi o virus che causano la tosse; per questo è un fenomeno così frequente nei bambini tra i tre e i sei-sette anni di età, quando incominciano a vivere in comunità.
Le infezioni delle vie respiratorie spesso causano un aumento delle secrezioni (muco, catarro); queste si accumulano finché le ciglia presenti sulla superficie mucosa le spingono verso l'esterno.
Quando la presenza di secrezioni è eccessiva si scatena il riflesso della tosse, che, in questa circostanza, è "produttiva".
In altri casi, invece, può essere sufficiente la sola irritazione della mucosa delle vie respiratorie, pur in assenza di muco, a scatenare la tosse "secca".
Il più delle volte la tosse nei bambini dura pochi giorni,perché le infezioni non sono gravi. Se dovesse persistere per oltre due settimane (tosse cronica), la causa potrebbe essere più seria e varia (es. pertosse, inalazione di un piccolissimo corpo estraneo, disturbi emotivi, reflusso gastroesofageo, etc.).
Cosa si può fare per un bambino che ha la tosse?
Innanzitutto, far bere molta acqua (o altri liquidi) per rendere il muco fluido e quindi più facilmente eliminabile. Bere può avere un effetto emolliente, trasformando la tosse "secca" in tosse "produttiva".
Un apporto elevato di liquidi è importante anche per evitare la disidratazione che può verificarsi nei bambini malati, in particolare quando hanno anche la febbre. Anche le bevande calde (tiepide, non bollenti!) possono essere utili per sciogliere il catarro facilitandone l'eliminazione.
L'aggiunta di miele alla bevanda può alleviare il bruciore in gola che spesso accompagna la tosse; analogo effetto si può ottenere con le caramelle (che però non vanno date ai bambini troppo piccoli, poichè le possono inalare: caramella in trachea!).
L'umidificazione dell'ambiente è un altro rimedio utile per inumidire le vie aeree e "sciogliere" il catarro. Una variazione di questo rimedio è l'inalazione di vapore quando l'età del bambino lo permette: è sufficiente scaldare dell'acqua, versarla in una bacinella e far respirare il vapore al bambino (che non deve essere troppo vicino all'acqua: è l'ambiente che deve essere umidificato, non il bambino scottato!) L'aggiunta di sostanze balsamiche all'acqua può risultare dannosa al bambino, perché alcune possono aumentare l'irritazione delle vie aeree.
NON UTILIZZARE PRODOTTI BALSAMICI NEI PIU' PICCOLI
Nella mia esperienza ho verificato che l' Olio essenziale di Malaleuca alternifolia ( Tea Tree ) è efficace e ben tollerato. Può essere utilizzato per :
- Suffumigi. Versare 5 gocce di olio essenziale di melaleuca in una bacinella riempita con acqua bollente. Appena il vapore non è più bollente, fate fare delle inalazioni ai bambini con la testa coperta da un asciugamano sopra la bacinella, per 10 minuti.
- Frizioni sul petto. Se i bambini sono troppo piccoli per i suffumigi, unite invece 2 gocce dello stesso olio essenziale a 2 cucchiai di olio di mandorle e frizionate il petto.
La Malaleuca favorisce anche la respirazione notturna
Per evitare che i bambini si sveglino durante la notte a causa del naso chiuso, spruzzate 2 gocce di olio essenziale di melaleuca sul cuscino. Decongestiona le cavità nasali.
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Ho verificato spesso una buona risposta di un estratto fitoterapico che si nebulizza (senza diluirlo) con tutte le tipologie di apparecchi aerosol (a pistone, a ultrasuoni, ecc.).
Nella mia esperienza ho verificato che l' Olio essenziale di Malaleuca alternifolia ( Tea Tree ) è efficace e ben tollerato. Può essere utilizzato per :
- Suffumigi. Versare 5 gocce di olio essenziale di melaleuca in una bacinella riempita con acqua bollente. Appena il vapore non è più bollente, fate fare delle inalazioni ai bambini con la testa coperta da un asciugamano sopra la bacinella, per 10 minuti.
- Frizioni sul petto. Se i bambini sono troppo piccoli per i suffumigi, unite invece 2 gocce dello stesso olio essenziale a 2 cucchiai di olio di mandorle e frizionate il petto.
La Malaleuca favorisce anche la respirazione notturna
Per evitare che i bambini si sveglino durante la notte a causa del naso chiuso, spruzzate 2 gocce di olio essenziale di melaleuca sul cuscino. Decongestiona le cavità nasali.
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Ho verificato spesso una buona risposta di un estratto fitoterapico che si nebulizza (senza diluirlo) con tutte le tipologie di apparecchi aerosol (a pistone, a ultrasuoni, ecc.).
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Norma principale è evitare che il bambino sia esposto a sostanze irritanti come il fumo, la polvere, etc.; questa norma di comportamento dovrebbe essere adottata sempre e per tutti, ma in particolare quando il bambino ha la tosse. Non è necessario costringere il bambino a mangiare se non ne ha voglia; solo se l'inappetenza dovesse persistere occorre contattare il medico.
Lo scolo retronasale è una delle cause più frequenti di tosse , ecco perchè la accurata pulizia delle fosse nasali è molto spesso necessaria.
Il lavaggio nasale si effettua con Soluzione Fisiologica , soluzione di cloruro di sodio ( il sale da cucina ! ) in acqua e precisamente 9 grammi di Cloruro di Sodio in un litro di acqua.
I flaconcini monouso sono tra i prodotti più utilizzati. Sono sicuramente molto comodi , ma hanno un costo spropositato .
Si può prepararla da soli ( due cucchiaini da caffè rasi in un litro di acqua ) o , per essere più precisi , ma ad un costo accettabile, si può acquistare in farmacia un flacone da 250 ml o da 500 ml di Soluzione Fisiologica .
Si preleva con una siringa il quantitativo necessario.
I tanti soldi così risparmiati possono più proficuamente essere utilizzati per l' acquisto del Rino Wash, una ampolla specifica per la produzione di particelle di diametro adatto ad agire esclusivamente sulle vie aeree superiori.
Questo utilissimo accessorio può essere utilizzato con qualsiasi apparecchio aerosolico di tipo pneumatico ( cioè NON ad ultrasuoni ).
Il lavaggio nasale si effettua con Soluzione Fisiologica , soluzione di cloruro di sodio ( il sale da cucina ! ) in acqua e precisamente 9 grammi di Cloruro di Sodio in un litro di acqua.
I flaconcini monouso sono tra i prodotti più utilizzati. Sono sicuramente molto comodi , ma hanno un costo spropositato .
Si può prepararla da soli ( due cucchiaini da caffè rasi in un litro di acqua ) o , per essere più precisi , ma ad un costo accettabile, si può acquistare in farmacia un flacone da 250 ml o da 500 ml di Soluzione Fisiologica .
Si preleva con una siringa il quantitativo necessario.
I tanti soldi così risparmiati possono più proficuamente essere utilizzati per l' acquisto del Rino Wash, una ampolla specifica per la produzione di particelle di diametro adatto ad agire esclusivamente sulle vie aeree superiori.
Questo utilissimo accessorio può essere utilizzato con qualsiasi apparecchio aerosolico di tipo pneumatico ( cioè NON ad ultrasuoni ).
Quando bisogna ricorrere ai farmaci e quali sono veramente utili?
Spesso si pensa che la tosse debba essere trattata non appena insorge, ma questo non è vero proprio perché la tosse è un meccanismo di difesa del corpo e non una malattia; inoltre il più delle volte non ha cause gravi e dura pochi giorni. Se comunque occorre intraprendere un trattamento bisogna ricordare i due tipi di tosse, "produttiva" e "secca", perché richiedono trattamenti diversi.
Esistono molte preparazioni per la tosse che hanno diversi nomi: gli espettoranti, i mucolitici, i sedativi della tosse.
Gli espettoranti ed i mucolitici servirebbero per trattare la tosse "produttiva", perché aumentano le secrezioni nelle vie respiratorie rendendole più fluide e perciò più facilmente eliminabili. Purtroppo questi farmaci non sempre si sono dimostrati utili ed il loro impiego è basato più sulla tradizione che sulla loro dimostrata efficacia.
NEI BAMBINI SOTTO I DUE ANNI NON DEVONO ESSERE USATI
NEI BAMBINI SOTTO I DUE ANNI NON DEVONO ESSERE USATI
I sedativi della tosse bloccano il riflesso della tosse e impediscono che il bambino senta il bisogno di tossire.
Questi farmaci sono efficaci, ma non vanno somministrati a bambini al di sotto di un anno di età e inoltre devono essere assunti solo quando veramente necessario e comunque solo quando la tosse è insistente, irrita il bambino, lo affatica (ed è "secca").
Bisogna ricordare che sopprimere la tosse per più di qualche giorno può mascherare una malattia sottostante o comunque protrarre la diagnosi del medico.
Il farmaco più efficace e sicuro è il destrometorfano.
I preparati che contengono miscele di sedativi e mucolitici sono illogici .
Queste associazioni espongono il bambino a sostanze spesso non necessarie, in quantità non adatte e con il rischio di maggiori effetti collaterali non necessari: la combinazione di un espettorante e di un sedativo della tosse è proprio da evitare!
-------------------------------------------------------------------------------------------------Gli antibiotici non vanno assolutamente somministrati ai bambini se non sono stati prescritti dal medico. Gli antibiotici sono efficaci solo contro i batteri, mentre contro i virus sono completamente inutili. Nei bambini, il più delle volte la tosse è causata dai virus e non dai batteri, quindi, dando un antibiotico non necessario ad un bambino (ma anche ad un adulto) lo si espone senza alcuna ragione sia a farmaci inutili che ai loro effetti indesiderati.
Questi farmaci sono efficaci, ma non vanno somministrati a bambini al di sotto di un anno di età e
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CONCLUSIONI
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Se il bambino ha una tosse "produttiva", cosa fare?
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CONCLUSIONI
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La tosse "produttiva" consente di espellere catarro perciò non bisogna reprimerla somministrando farmaci. Gli espettoranti ed i mucolitici non sono efficaci ed i sedativi della tosse, se somministrati ad un bambino con tosse "grassa", possono causare la ritenzione delle secrezioni, e questo può essere dannoso. L'unica cosa da fare è aiutare la tosse ad eliminare il catarro con una maggiore idratazione.
Se invece il bambino ha una tosse "secca", cosa fare?
A volte è proprio la tosse "secca" ad essere fastidiosa perché può irritare la gola o impedire ad un bambino di dormire. Se diventa un problema perché ostacola il riposo del bambino (e NON quello dei genitori!), gli si può somministrare per pochi giorni uno sciroppo con destrometorfano (e che contenga solo questo, non altre sostanze!)
In quali circostanze rivolgersi al medico?
Quando il bambino ha pochi mesi e la tosse è presente da oltre due giorni.
Quando la tosse è forte ed improvvisa e c'è possibilità che il bambino abbia inalato un oggetto.
Quando, durante un attacco di tosse le labbra del bambino diventano bluastre.
Quando il bambino respira rapidamente o con difficoltà.
Quando la tosse fa dei rumori diversi dal solito (il bambino sembra che "abbai" o "fischi").
Quando la tosse è accompagnata da febbre per più di 3 o 4 giorni.
E poi... Consultare il dottore se:
il bambino avverte una sensazione di restringimento al petto o dolore nel tossire;
il catarro è colorato;
la tosse persiste per più di 10-15 giorni;
Il bambino è molto infastidito o appare affaticato (in generale o in seguito ad un accesso di tosse);
Infine, se il genitore è molto preoccupato per qualche motivo.
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