martedì 16 ottobre 2012

Ritirato il vaccino esavalente in 19 paesi.


il 6 ottobre scorso, l’Istituto di Stato per Controllo dei Farmaci della Slovacchia ha diffuso un documento urgente (riferimento n° 12/5541 - 389/2012/900) in cui impone il ritiro immediato dal commercio del farmaco Infanrix Hexa (Codice 34905) della ditta belga GlaxoSmithKline Biologicals s.a., lotto A21CB191B con data di scadenza 01-2014.

La motivazione ufficiale è che durante il controllo di qualità è stata riscontrata una contaminazione microbica dell’ambiente di produzione.



L’esavalente (nome commerciale Infanrix HEXA della ditta GlaxoSmithKline) è il vaccino usato anche in Italia per vaccinare i neonati a partire dal 2°-3° mese di vita. Questo vaccino contiene 6 antigeni la cui inoculazione ha lo scopo di proteggere da difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse ed emofilo tipo B.

In Italia le vaccinazioni pediatriche obbligatorie sono 4 e cioè contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B.

Però, a partire dal 2001, è stato messo in commercio il vaccino esavalente (un’unica fiala vaccinale contro 6 germi) che è stato silenziosamente imposto scalzando i 4 vaccini prima disponibili (oggi praticamente irreperibili singoli).



Il vaccino  non è quindi microbicamente contaminato, ma è stato prodotto in un ambiente che risulta contaminato.

 Il documento ufficiale dice che: “I pazienti che sono stati vaccinati con questo vaccino non sono a rischio a causa del vaccino stesso che soddisfa tutti i requisiti di qualità”.


 In Italia , al momento, non è stato emesso provvedimento di ritiro, perchè il lotto incriminato ( lotto A21CB191B con data di scadenza 01-2014 )non è commercializzato.

Si dovrebbe quindi poter stare tranquilli ...
 

il numero di lotto in commercio però sembra sia diverso in ogni Paese  e quindi non serve verificare se i bambini italiani hanno ricevuto uno dei lotti suddetti.

Sono la GlaxoSmithKline e il nostro Ministero della Salute che ci devono dire se i lotti finora commercializzati in Italia erano o meno a rischio di contaminazione.

Coloro che non amano star tranquilli e vogliono sentire anche "l'altra campana" , possono consultare il sito informasalus cliccando sulla immagine seguente :

Che dire ?

Ritengo che il rischio di una reale contaminazione sia piuttosto remoto.
Secondo quanto affermato non è stata riscontrata infatti contaminazione nel vaccino, ma nell'ambiente nel quale tale vaccino è fabbricato.

A breve il Ministero dovrebbe ufficialmente dire se i lotti incriminati sono stati commercializzati in Italia, oppure no.

Poichè non c'è estrema urgenza nel vaccinare , mi sembra ragionevole aspettare i prossimi sviluppi.

Non dovrebbe essere necessario troppo tempo !


 

 

 

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