mercoledì 25 luglio 2012

E' utile trattare bambini sani con la varicella ?

E' utile trattare bambini sani con la varicella ?

La questione è ormai datata, ma periodicamente sono pubblicati studi che approfondiscono i vari aspetti.
Segnalo : ACP




e dal sito http://www.ducciopa.it :

Il trattamento farmacologico della varicella nel bambino sano NON è indicato:infatti, nell'ospite sano, la moltiplicazione virale dura solo 72 ore dall'inizio dell'esantema. La somministrazione di aciclovir entro 24 ore dall'inizio dell'esantema determina pertanto solo una modesta diminuzione dei sintomi. Pertanto l'uso dell' aciclovir orale può essere preso in considerazione nei casi a rischio di forme gravi o moderate.
Volendo schematizzare potremmo ritenere giustificato l'uso dell'aciclovir nei seguenti casi:
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se è presente febbre all'esordio della varicella (di qualsiasi entità)
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se l'esantema varicelloso appare grave già in prima giornata
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se il paziente ha un'età inferiore ad 1 anno o oltre i 10 anni
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se si tratta di un secondo caso in famiglia
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se il bambino è affetto da dermatite atopica
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sicuramente se è presente immunodeficienza congenita o acquisita (compreso pertanto i bambini che,per qualunque ragione,
hanno assunto terapia cortisonica per via generale o locale)
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bambini con malattie polmonari croniche (quindi chi soffre di asma specialmente se esegue profilassi con steroidi per areosol)
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bambini trattati con aspirina (per evitare la sindrome di Reye)
In questi casi,quindi,anche nel bambino sano, è utile somministrare l'aciclovir:il trattamento va iniziato non oltre le 48 ore (direi, meglio entro le 24 ore) dall'esordio della malattia alla dose di 1 ml/kg/die da assumere ogni 6 ore (stando bene attenti a rispettare gli orari!) e per 5 giorni.

Profilassi della varicella

La .PREVENZIONE. della varicella può essere tentata in vari modi. Esiste,infatti,
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Una prevenzione farmacologica ottenuta somministrando l'aciclovir subito dopo il contagio
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Una prevenzione immunologica ottenuta attraverso
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un'immunizzazione PASSIVA con la somministrazione di IMMUNOGLOBULINE IPERIMMUNI. Questa possibilità,purtroppo è solo teorica,in quanto,in Italia,questo tipo di immunoglobuline non è in commercio
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un'immunizzazione ATTIVA ottenuta mediante la vaccinazione con il vaccino, a virus vivo, anti Varicella - Zoster. In Italia ne esistono 2: il VARILIX (Glaxo Smith Kline) e il VARIVAX  (Aventis Pasteur).
  1. La prevenzione farmacologica con l'aciclovir
    Non c'è univocità di consensi sull'uso dell'aciclovir nella prevenzione della varicella. La letteratura anglosassone,infatti,non la considera una strategia terapeutica valida. Tuttavia,varie esperienze cliniche (Kumagai T. et al. 1999) sembrano dimostrare l'utilità della somministrazione dell'aciclovir nella prevenzione della varicella.
    A chi fare la prevenzione con aciclovir ? A quelli nei quali la varicella potrebbe essere un evento rischio . In particolare  nei primi mesi di vita, (direi ,meglio, per tutto il primo anno), negli adolescenti e  negli adulti e in tutti i soggetti, suscettibili al virus VZ,che siano affetti da malattie croniche. L'impegno, dopo l'uso dell'aciclovir, dovrebbe essere quello di vaccinare contro la varicella il soggetto (salvo i lattanti che non possono essere vaccinati prima dei 12 mesi di vita) in tempi successivi.
    Una situazione critica che spesso si presenta è quella rappresentata dal lattante il cui fratello più grande ha contratto la varicella. In questo caso è necessario agire su 2 fronti:curare la varicella nel bambino più grande nel tentativo di accorciarne i tempi di malattia e somministrare al secondogenito - lattante - l' aciclovir PRIMA che questo sviluppi la malattia.
    Quando e come dare l'aciclovir in profilassi ? Le metodiche di somministrazione sono sostanzialmente 2:
    a) nei primi giorni dopo il contagio, seguita a distanza, quando se ne giudichi la necessità, della vaccinazione
    b) dopo 7-9 giorni dal contagio, perché in tal modo non solo possiamo prevenire la malattia, ma possiamo anche permettere l'acquisizione di un'immunità attiva che dura tutta la vita.
    Questa ultima metodica ,in teoria,darebbe il risultato migliore. Purtroppo,però,spesso non è efficace e si rischia così di contrarre ugualmente la varicella.
    Per concludere diciamo che, quando è necessario eseguire una prevenzione della varicella, si somministra,il prima possibile,l'aciclovir alla dose di 1 ml/kg/die e per un periodo di almeno 10 giorni. La prevenzione va completata con la somministrazione del vaccino vivo attenuato appena questo sia eseguibile.

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