mercoledì 4 aprile 2012

il mio bambino ha le ghiandole !

è il grido di allarme delle mamme che scoprono delle "palline sottopelle" , dei piccoli noduli sul loro bambino.

Di cosa si tratta ?

Spesso si tratta di linfonodi ( vengono chiamati anche linfoghiandole,ma il termine non è esatto in quanto
non producono nessun tipo di secrezione, e quindi non sono ghiandole)


Sono sostanzialmente dei filtri, posti lungo il decorso dei vasi linfatici e che hanno il compito di trattenere batteri e virus , e di consegnarli  alle cellule immunitarie perchè vengano "processati ", cioè si inneschi quel lungo e solitamente efficace meccanismo che neutralizza gli agenti patogeni.
Anzi proprio nei linfonodi vengono "prodotti" i linfociti, cellule immunitarie di difesa !



I vasi linfatici trasportano la linfa , liquido che si forma dal sangue per filtrazione  attraverso i capillari, penetra negli spazi tra le cellule fornendo di sostanze nutritive anche le cellule più periferiche.



La linfa inoltre permette inoltre di trasportare lontano i prodotti del metabolismo cellulare e le sostanze di rifiuto, riversandoli nel sistema venoso



Poichè nella linfa possono trovarsi sostanze nocive, virus , batteri, il sistema linfatico è una importante componente della difesa immunitaria.

Ecco perchè i linfonodi, filtri situati lungo il decorso dei vasi linfatici, aumentano di volume quando nella linfa che li attraversa sono presenti elementi patogeni.

Così, quando  nelle vicinanze esiste un’infezione o tagli, abrasioni, graffi, ustioni, punture di insetto i linfonodi si ingrossano.

La localizzazione della adenopatia ( ingrossamento dei linfonodi ) è importante !

Se presente
  • all' inguine deve far ricercare un processo infiammatorio nelle parte bassa dell’addome o negli arti;
  • alle ascelle è segno di problemi che riguardano braccia e torace;  
  • al collo, l’infiammazione coinvolge probabilmente il naso, la gola, le tonsille o il collo stesso (una situazione molto comune nei bambini tra i 3 e i 5 anni, soggetti a raffreddori e infezioni della gola). 

 Se i linfonodi invece sono ingrossati in più distretti corporei si tratta di una poliadenopatia e vanno prese in considerazione patologie diverse e generalizzate.

Il riscontro di una tumefazione linfonodale nella maggior parte dei casi non è una malattia, anzi è il segno che l'organismo reagisce ad una infezione.
I linfonodi ingrossati non vanno quindi "curati". Le loro dimensioni torneranno nella norma una volta che l’infezione sia stata debellata, anche se questo può richiedere settimane.

In alcuni casi invece è necessario approfondire il caso :


• Presenza di adenopatia in più sedi
• Il linfonodo è molto duro;
• Non si riesce a muoverlo con le dita;
• Fa male;
• E' molto grosso: supera le dimensioni di un’oliva;
• Rimane ingrossato per oltre un mese;
• Si accompagna a eruzioni della pelle;
• Il bambino ha una febbre persistente;
• Il bambino suda in maniera anomala
• Accusa dolore alle ossa o ai muscoli;
• Perde peso.







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